{"id":22,"date":"2021-05-09T21:11:00","date_gmt":"2021-05-09T19:11:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2023-01-17T18:54:54","modified_gmt":"2023-01-17T17:54:54","slug":"quando-wonder-woman-parlo-con-voce-di-donna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ragazzepotenti.reggiani.link\/?p=22","title":{"rendered":"QUANDO WONDER WOMAN PARLO&#8217; CON VOCE DI DONNA"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/ragazzepotenti.reggiani.link\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/the-2BDaily-2BCartoonist.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Joye Hummel e una fan di Wonder Woman\" border=\"0\" data-original-height=\"300\" data-original-width=\"264\" height=\"330\" src=\"https:\/\/ragazzepotenti.reggiani.link\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/the-2BDaily-2BCartoonist.png\" title=\"Joye Hummel e una fan di Wonder WomanW\" width=\"290\" \/><\/a><\/div>\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/ragazzepotenti.reggiani.link\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/RP-2Bdi-2Bieri-2Britagliato.png\" style=\"clear: left; display: inline; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img decoding=\"async\" border=\"0\" data-original-height=\"28\" data-original-width=\"87\" src=\"https:\/\/ragazzepotenti.reggiani.link\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/RP-2Bdi-2Bieri-2Britagliato.png\" \/><\/a><\/div>\n<\/p>\n<div><u><b><br \/><\/b><\/u><\/div>\n<div><u><b><br \/><\/b><\/u><\/div>\n<div><u><b>Joye Hummel<\/b> &#8211; La prima donna a scrivere i testi del fumetto di Wonder Woman nel 1944, sconosciuta al pubblico fino al 2014.<\/u><\/div>\n<div><u><br \/><\/u><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il 1933 fu, bene o male, l&#8217;anno in cui nacquero i libri di fumetti, o comic books, per mano di <a href=\"https:\/\/g.co\/kgs\/H58CPG\" rel=\"nofollow\">Maxwell Charles Gaines<\/a>, un ex preside di scuola elementare e fondatore della <a href=\"https:\/\/g.co\/kgs\/F5Lkav\" rel=\"nofollow\">All-American Comics<\/a>. Superman vola sopra i grattacieli nel 1938 e Batman si delinea nell&#8217;ombra nel 1939. Pochi anni dopo per\u00f2, il mondo assiste al dilagare del secondo conflitto mondiale e con esso il timore che queste avventure fossero troppo violente per i ragazzini. Gaines chiese un parere a <a href=\"https:\/\/g.co\/kgs\/EYvdT2\" rel=\"nofollow\">William Moulton Marston<\/a>, psicologo di nota fama. Questi, vicino agli ambienti femministi dell&#8217;epoca, sugger\u00ec di inserire una figura femminile tra i supereroi e, accompagnando una prima bozza del 1941, indic\u00f2 che il suo fumetto intendeva registrare un grande movimento fino a quel momento sottostimato, quello della crescita del potere delle donne.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><span><a name='more'><\/a><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Dopo una prima apparizione nel n\u00b08 di All-Star Comics del dicembre 1941, Wonder Woman debutt\u00f2 come protagonista assoluta nel primo numero del Sensation Comics della DC il mese successivo,<\/div>\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/ragazzepotenti.reggiani.link\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/wonder-woman-first-appearance-2BDC-2Bcomics.jpg\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em; text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Wonder Woman negli anni '40\" border=\"0\" data-original-height=\"775\" data-original-width=\"620\" height=\"262\" src=\"https:\/\/ragazzepotenti.reggiani.link\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/wonder-woman-first-appearance-2BDC-2Bcomics-240x300.jpg\" title=\"Wonder Woman negli anni '40\" width=\"210\" \/><\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">disegnata da&nbsp;<a href=\"https:\/\/g.co\/kgs\/yfGZsk\" rel=\"nofollow\">H. G. Peter<\/a>. Indossava una tiara dorata, un bustino rosso, pantaloncini blu, gonna fino al ginocchio e stivali rossi. Furtiva e insolita, lottava contro il nazi-fascismo con il femminismo mettendosi sullo stesso piano dei colleghi in calzamaglia.<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Le critiche non mancarono comunque: da parte di alcuni sull&#8217;abbigliamento che non la copriva abbastanza e da altri, anche all&#8217;interno del suo stesso comitato di redazione, sulle ripetute scene di incatenamenti, torture, ammanettamenti ed imbavagliamenti che correvano sul sottile confine tra il sadismo e la rappresentazione della forza dell&#8217;eroina, capace di liberarsene.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Nel 1944 Marston e Gaines firmarono un contratto per un quotidiano e <a href=\"https:\/\/g.co\/kgs\/tJpT9Q\" rel=\"nofollow\">Joye Hummel<\/a>, una studente del corso di psicologia di Marston in una scuola per segretarie di New York, venne assunta per aiutare nella stesura dei testi. Il suo rendimento in uno dei compiti assegnatole in classe lo aveva fortemente impressionato. Pens\u00f2 che una ragazza giovane avrebbe potuto aiutare con il linguaggio utilizzato, ma Joye fu subito in grado di comprendere anche la visione del suo creatore: in una intervista del 2018 disse che Wonder Woman intendeva ispirare le sue lettrici a studiare, entrare nel mondo e avere fiducia nella loro capacit\u00e0 di realizzazione.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La signorina Hummel veniva pagata 50 centesimi a manoscritto e solo pochi mesi dopo inizi\u00f2 a lavorare dalla residenza di Marston, al quale era stata diagnosticata la poliomielite. Presto inizi\u00f2 a scrivere testi di suo pugno, oltre a dattiloscrivere quelli del suo titolare. I due interagivano per assicurarsi che essi venissero poi approvati dal comitato di redazione. Le restrizioni erano molte: non si dovevano veder cadaveri, persone nell&#8217;atto di pugnalarne o di sparare ad un&#8217;altra, niente di razzista. Le pagine della Hummel passavano quasi sempre senza problemi, quelle di Marston, a volte, no. Le trame di Joye presentavano un individuo malvagio e una donna giusta che lo avrebbe fermato ed il lettore non doveva provare simpatia per il cattivo, doveva ammirare lei.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La Hummel lavor\u00f2 da ghostwriter per Wonder Woman per tre anni, fino al 1947. Dopo la morte di Marston se ne and\u00f2, ufficialmente per occuparsi della sua famiglia. In recenti interviste si rivela tuttavia che Joye provava disagio per come i nuovi autori mancavano di rappresentare le istanze femministe in cui credeva Marston. Riteneva che tutti i personaggi fossero diventati aggressivi, mentre lei credeva che per creare tensione e frenesia non fosse necessario glorificare la ferocia e la violenza. Negli anni &#8217;60, nuovamente pioniera, fu una delle prime donne ad ottenere la licenza di agente di borsa.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/ragazzepotenti.reggiani.link\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/joye_murchison_foto_di_bruce_guthrie_wiki.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Joye Hummel al San Diego Comic-Con\" border=\"0\" data-original-height=\"563\" data-original-width=\"750\" height=\"240\" src=\"https:\/\/ragazzepotenti.reggiani.link\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/joye_murchison_foto_di_bruce_guthrie_wiki-300x225.jpg\" title=\"Joye Hummel al San Diego Comic-Con\" width=\"320\" \/><\/a><\/div>\n<p>Il suo lavoro \u00e8 stato reso noto solo nel 2014, quando la professoressa di Harvard <a href=\"https:\/\/g.co\/kgs\/LWeL22\" rel=\"nofollow\">Jill Lepore<\/a> la raggiunse e la intervist\u00f2 per il suo libro <a href=\"https:\/\/g.co\/kgs\/6ZR9Nf\" rel=\"nofollow\">The Secret History of Wonder Woman<\/a>. Quattro anni dopo fu invitata al San Diego Comic-Con dove ricevette il<a href=\"https:\/\/g.co\/kgs\/5KbQv2\" rel=\"nofollow\">&nbsp;Bill Finger Award for Excellence in Comic Book Writing<\/a>, premio intitolato al co-creatore di Batman. Secondo <a href=\"https:\/\/g.co\/kgs\/jUQpb4\" rel=\"nofollow\">Mark Evanier<\/a> &#8220;Era entusiasmante vedere quello che lei rappresentava per le donne in fila in attesa di incontrarla, era una vera eroina per chi comprendeva quello che una donna in carriera doveva affrontare ai suoi tempi&#8221;. Verso la fine dell&#8217;incontro, uno dei moderatori chiese a tutte coloro che tra il pubblico indossavano un costume da Wonder Woman di alzarsi, a dimostrazione di quale fosse stata la sua influenza. Segu\u00ec un lungo, lunghissimo applauso.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Joye Hummel ci ha lasciati nell&#8217;aprile di quest&#8217;anno, un giorno dopo aver compiuto 97 anni e dopo aver donato alla biblioteca dello Smithsonian Institute la sua raccolta di manoscritti e fumetti inediti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Per saperne di pi\u00f9:<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<ul>\n<li>sull&#8217;evoluzione della rappresentazione di Wonder Woman&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.cbsnews.com\/pictures\/wonder-woman-through-the-years\/\" rel=\"nofollow\">https:\/\/www.cbsnews.com\/pictures\/wonder-woman-through-the-years\/<\/a><\/li>\n<li>sull&#8217;origine del fumetto di Wonder Woman&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.smithsonianmag.com\/arts-culture\/origin-story-wonder-woman-180952710\/\" rel=\"nofollow\">https:\/\/www.smithsonianmag.com\/arts-culture\/origin-story-wonder-woman-180952710\/<\/a><\/li>\n<li>sul San Diego Comic-Con <a href=\"https:\/\/g.co\/kgs\/VVPq4y\" rel=\"nofollow\">https:\/\/g.co\/kgs\/VVPq4y<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Joye Hummel &#8211; La prima donna a scrivere i testi del fumetto di Wonder Woman nel 1944, sconosciuta al pubblico fino al 2014. 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