RAGAZZEPOTENTI DI OGGI: SHAMSIA HASSANI
Il sogno della prima graffiti artist afgana, la trentatreenne Shamsia Hassani, per ora non si realizzerà. Lei voleva che il nome del suo paese evocasse non più i ricordi dolorosi e l’angoscia radicati durante i tanti anni di guerra, ma i colori dell’arte con la quale si ostinava ad illuminare i ruderi delle case di Kabul.
Lavorerà altrove, spero, pensando forse a cosa
ne sarà dei suoi lavori, delle donne che sorridevano nel vederla crearli, degli studenti che la ascoltavano durante le lezioni di storia della scultura all’Università.
Le donne dei suoi murales, che spiccavano sul grigiore delle città ferite indossando brillanti abiti tradizionali e dalle quali traspariva una dolce e orgogliosa determinazione a trovare il proprio spazio in una nazione che pareva in grado di aprire le porte ai loro talenti e alle loro aspirazioni, probabilmente perderanno i loro colori, copriranno i loro volti.
Per saperne di più:
- sull’artista e le sue opere: https://www.shamsiahassani.net/ oppure https://it.m.wikipedia.org/wiki/Shamsia_Hassani
- un libro che descrive intimamente la vita delle donne afgane negli ultimi decenni Il libraio di Kabul
- sull’operato della più grande organizzazione per la difesa dei diritti delle donne afgane nel mondo https://womenforafghanwomen.org/




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