MAESTRO DI QUARANTA UOMINI

Fabiana Noro

Ragazzepotenti di oggi

Fabiana Noro, direttore de “Il Polifonico”.

Il Coro Polifonico di Ruda è uno degli ensemble maschili più famosi al mondo: con i suoi 30 premi nazionali e internazionali, dei quali 28 primi posti, è tra i cori maschili più premiati in assoluto. Fabiana Noro è il maestro che lo dirige dal 2003 e che lo ha portato a questi livelli.

Quando si presenta sul palcoscenico, parandosi davanti ai suoi coristi, la percezione della sua autorevolezza è immediata e duplice: la sicurezza guadagnata con un lungo, solido e brillante curriculum professionale trova rispondenza nel controllo preciso e studiato dei movimenti, dote degli studi di danza classica. La sua presenza sul proscenio, con una figura elegante e la chioma biondo platino, cattura lo sguardo.

Fabiana Noro dirige

Fabiana è nata in Svizzera, parla fluentemente francese, si è diplomata in pianoforte al conservatorio di Udine. Gli studi e le esperienze professionali al suo attivo sono innumerevoli: composizione, direzione corale, concerti, l’incarico presso l’Ente Lirico di Cagliari, le produzioni lirico-sinfoniche e le collaborazioni con nomi illustri della lirica italiana e internazionale (Gaiotto, Ricciarelli, Kabaivanska…), i concerti con i Piano Twelve. Da quando, ormai diciotto anni fa, ha assunto la direzione del Polifonico, lo ha portato ad esibirsi in tutto il mondo: alle innumerevoli apparizioni europee si affiancano quelle negli Stati Uniti, Argentina, Canada, Mongolia, Filippine, Cina e Russia. La lista dei premi vinti, come ho detto, è lunghissima.

Alla sua figura si è ispirato il regista Renzo Carbonera per la trama di Resina, film del 2018. Pur in una differente ambientazione, la protagonista entra in una piccola realtà corale montana divenendone l’anima, il motore, il collante che ne tiene insieme i componenti, proprio come resina. La colonna sonora, curata dal Coro di Ruda, è stata nominata per i Globi d’Oro, i premi cinematografici assegnati dai giornalisti della stampa estera accreditati in Italia, nel 2019.

Il Polifonico a Malaga

Molti dei coristi non sono professionisti, alcuni non conoscono nemmeno la musica e rispetto ad altre realtà hanno un’età media piuttosto bassa; propongono un repertorio piuttosto vasto: dalla musica contemporanea, a quella sacra, al folklore. I risultati raggiunti sono il frutto della conduzione sapiente del loro maestro e di un intenso ritmo di prove, alle quali tutti partecipano con grande passionalità. Le restrizioni imposte a questo genere di attività nell’ultimo anno hanno indubbiamente lasciato un segno, richiedendo ancor di più alla capacità di generare coesione di Fabiana.

La sua giornata è frenetica, tra la scuola dove insegna educazione musicale, i cantanti e il coro, ma le ho rubato mezz’ora al telefono per una chiacchierata e qualche domanda.

Il Polifonico a Lignano Sabbiadoro

S: In un periodo in cui si fa tanto parlare delle soft skills come di competenze essenziali per il successo degli ambienti lavorativi, qual è stato, secondo te, l’aspetto del tuo carattere che meglio ti ha aiutato ad importi autorevolmente su un gruppo eterogeneo di oltre quaranta uomini?

F: Ho sempre cercato di essere autorevole ma non autoritaria, rendendo il gruppo partecipe e consapevole che i grandi sforzi e sacrifici richiesti erano finalizzati a migliorare e ottenere grandi risultati. Serve capire quale tono e quali battute sono adatte a ciascun corista, quando si è a capo di un gruppo grande non bisogna mai dimenticare il singolo, che se non viene valorizzato compromette il funzionamento dell’insieme. La diversità va esaltata. Credo di aver saputo trovare il modo di alleggerire i momenti di maggior tensione con un tocco di umorismo anche quando le cose da far notare non sono poi così garbate e gentili.

S: Questo blog è rivolto a donne, giovani e non, che stanno costruendo la loro strada professionale e che dovranno fare ancora moltissime scelte nel loro futuro: c’è un’occasione che pensi di avere perso nel passato o un aspetto della tua preparazione che avresti voluto affrontare in modo diverso?

F: Sicuramente avrei voluto affrontare uno studio di direzione d’orchestra oltre che di coro. Ne avrei avuto l’occasione ma in contemporanea lavoravo al Teatro Lirico di Cagliari, col senno di poi forse avrei potuto studiare per entrambe le esperienze.

S: Quale consiglio daresti ad una ragazza che sogna una carriera in ambito musicale?

F: Non aspettare mai l’occasione seguente, se la preparazione è adeguata. In campo musicale non si bara, si può fare forse una carriera effimera per un breve periodo ma lavorando con professionisti questi finiranno col capire se l’artista che hanno di fronte è credibile o meno. Prepararsi, e non pensare mai di sapere abbastanza. Ad esclusione dei grandissimi nomi, gli altri non verranno corteggiati continuamente: verrà chiamato qualcun altro. Credo che le giovani ragazze debbano trovare il compromesso tra una preparazione inattaccabile, il saper stare in gruppo, la conoscenza delle lingue (io conosco il francese ma non l’inglese e questo preclude molte strade) e la capacità di riconoscere le cose che contano, magari al seguito di artisti di fama, imparando da loro e divenendone eventualmente assistenti.

Un concerto del Polifonico, se ne avrete l’occasione, sarà una piacevole ed appagante esperienza, dove all’emozione della musica si accompagnerà l’incontro con la forza e l’eleganza di questa appassionante ragazzapotente.

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