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Chloe Zhao, oscar miglior regista 2021

Chloe Zhao – Miglior regista 2021 con Nomadland, è la seconda donna a vincere l’Oscar in questa categoria in 93 anni di storia della statuetta.

Prima di lei l’Academy Award era stato assegnato 11 anni fa a Kathryn Bigelow per The Hurt Locker. Tra le 571 nominations dell’A.M.P.A.S. in questa categoria, c’erano state prima di quest’anno solo altre quattro donne: Lina Wertmuller nel 1975 con Pasqualino Settebellezze (Seven Beauties), Jane Campion con The Piano nel 1993, Sofia Coppola con Lost in Traslation nel 2003 e Greta Gerwig nel 2017 con Ladybird.

La Zhao è nata a Pechino nel 1982 da una famiglia decisamente agiata ed ha frequentato le scuole in Inghilterra e negli Stati Uniti, dove si è laureata in Scienze Politiche. A New York studia produzione cinematografica alla Tisch School of the Arts. I suoi primi due film, Songs my Brother Taught Me (2015) e Rider (2017) vengono presentati con successo al Sundance, a Cannes e agli Indipendent Spirit Awards. Nomadland è il suo terzo film.

Kathryn Bigelow
Kathryn Bigelow nel 2010, foto Merritt – Getty Images
Nel 2020 solo 16 dei 100 film con maggiore incasso negli Stati uniti sono stati diretti da donne (erano solo 4 nel 2018…). I numeri che rappresentano la partecipazione femminile alla categoria dei tecnici del montaggio, produttori esecutivi e sceneggiatori non sono molto più lusinghieri e superano raramente il 20%, tanto da far parlare per il settore di un soffitto di celluloide, parafrasando quello di cristallo che devono superare le colleghe nel mondo dell’economia e della finanza per raggiungere le posizioni al vertice.
E in Italia come va? Considerando i 300 film di produzione italiana di maggiore incasso del 2018 e 2019, al massimo 10 sono stati diretti da donne: il 3%. Il primo di questi , Euforia di Valeria Golino, non ha guadagnato neanche un  decimo della pellicola di maggior successo, Il Primo Natale di Ficarra e Picone. Sempre nel 2018, Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher era stato inserito dal The Guardian al terzo posto nella lista dei 50 migliori film, dopo The Irishman e Storia di un Matrimonio. Non raggiunse i 500 mila euro di incasso e agli Oscar venne candidato a rappresentarci Dogman di Matteo Garrone, che non raggiunse neanche le nomination.
Certo, qualcosa si può fare. Per iniziare ad esempio potremmo andare al cinema e leggere i titoli di testa e almeno il primo minuto di quelli di coda, chiedendosi che ha fatto cosa.
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