TUTTA LA VITA IN UNA FOTO

              

Rosalind Franklin in laboratorio

 

Rosalind Franklin – Il quarto incomodo

Breve cronologia triste: circa settant’anni fa, in un laboratorio del King’s College di Londra, una ragazza di nome Rosalind Franklin perfeziona gli strumenti e il materiale che permettono a un suo studente di scattare una foto al microscopio. Probabilmente a sua insaputa, un collega ricercatore, Maurice Wilkins, mostra l’immagine a due studiosi di Cambridge, Crick e Watson. Sulla base di quella foto questi ultimi correggono il tiro alle loro teorie e nel 1953 pubblicano un articolo che le annuncia su Nature. Cinque anni dopo la Franklin muore, a soli 37 anni. Nel 1962 Crick, Watson e Wilkins vincono il Premio Nobel per la medicina, senza che il nome della loro collega venisse mai citato. L’oggetto delle loro ricerche era la scoperta della forma del DNA, la forma della vita.
La foto 51
La foto 51

Se cercate “foto 51” in tutti i motori di ricerca del mondo otterrete lo stesso risultato. Si tratta infatti probabilmente della foto più rivoluzionaria della storia della scienza, forse da poco affiancata da quella di un buco nero scattata nel 2019 (e anche dietro a quella c’è una ragazza potente, ne parleremo…). Serve forse una spiegazione per che non è del mestiere, e chiedo scusa a chi lo è per la semplificazione che segue: un filamento di DNA, appositamente preparato, viene illuminato da un fascio di raggi X che impressionano poi una carta sensibile posta dietro ad esso. I raggi diffratti rivelano la struttura delle sostanze dalle quali sono stati deviati. La “x” che appare è il punto in cui le due catene si incrociano nella doppia elica del DNA.

La ricerca di Crick e Watson fino ad allora puntava anch’essa nella direzione di un’elica ma con tre filamenti e con le catene di fosfati al centro. Non disponevano inoltre dei campioni di DNA di altissima qualità preparati dalla Franklin. Nel loro articolo, dicono brevemente di aver utilizzato le conoscenze generiche ottenute dagli scienziati di Londra. Fu quindi grazie anche a questa foto che furono in grado di costruire il loro modellino a doppia elica, il primo della storia.
La morte di Rosalind Franklin per un tumore ovarico è probabilmente da mettere in relazione alle radiazioni alle quali era continuamente esposta nel suo laboratorio. 
Rosalind Franklin al microscopio

Nel libro di scienze di terza media di mia figlia si legge: “Nel 1953 James Watson e Francis Crick scoprono che la molecola del DNA ha la struttura di una doppia elica”. Ma lei sa che non è andata esattamente così.
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