DECIDERE DI CORRERE

Pooja Bishnoi – Un esempio, anche non di corsa
Si chiama Pooja, il 10 aprile compie 10 anni e voglio subito raccontarvi perché ha iniziato a correre, poi vi dirò anche quanto veloce va.
Quando aveva tre anni, Pooja stava giocando con un gruppetto di coetanei che la sfidarono a correre. Per questa parte della storia non importa sapere dove si trovava, perché i bambini si rincorrono in tutto il mondo. Quel che interessa non è nemmeno il fatto che perse malamente la sfida, arrivando dopo tutti gli altri, ma piuttosto il fatto che invece di piantare il broncio e pestare i piedi per terra, andò da suo zio, un ex atleta e allenatore e gli chiese di insegnarle a correre. Un mese dopo, in una nuova sfida, nessuno andò veloce quanto lei.
Da allora Pooja Bishnoi non si è più fermata. La sua ultima conquista è stato il record del mondo nella categoria under-10 correndo i 3000 m in 12’50”. Intendiamoci: non è stato facile. Al suo naturale ed indiscusso talento ha dovuto affiancare grandi sacrifici. I suoi genitori non erano in grado di garantirle la costosa dieta alla quale doveva sottoporsi come atleta e decise quindi di trasferirsi dal suo villaggio alla vicina città di Jodpur  dove suo zio avrebbe potuto trovare un lavoro migliore e allenarla. La sua giornata è dura e rigorosa: sveglia prima dell’alba, corsa fino alle 8, scuola, riposo, allenamento, cena e a dormire prima delle dieci. Vita sociale: nulla. Mirando alla bandiera delle Youth Olympics del 2024, Pooja non molla.
Ora, non tutti hanno il suo talento. Non tutti hanno uno zio allenatore. Ma quello che possiamo imparare da questo giovane fenomeno è che di fronte alla sconfitta una ragazza potente si chiede quale sia stato il problema e cosa sia possibile fare per risolverlo. E’ una grande lezione, da una donna così piccola.
Run baby, run!
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