In questo film del 2016 diretto da Theodore Melfi, tra molti aneddoti storici e pochi fantastici, seguiamo il difficile percorso che tre donne afroamericane (Katherine Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson) affrontano caparbiamente per vedere riconosciute la loro professionalità in un ambiente tra i più competitivi della storia, quale è stato la NASA della frenetica corsa alla conquista dello spazio nei primi anni sessanta.
Alla difficoltà di farsi rispettare come matematiche e ingegneri in un ambiente dominato e ambito da iconiche figure maschili, si aggiunge la segregazione razziale nella quale è ancora immerso lo stato della Virginia in quell’epoca : Katherine, Dorothy e Mary non devono usufruire solo di servizi igienici a loro specificatamente riservati, ma non possono scegliere da quale sezione della biblioteca prendere i libri, da quale caffettiera versarsi da bere e, rigorosamente, in quale università studiare.
Credo vada spiegato anche il titolo originale, impossibile da tradurre letteralmente, dove “hidden” sta per “nascoste” e “figures” gioca sul doppio significato della parola inglese che significa sia “cifra, numero” che “individuo, figura”.
Per questo film, Oscar come miglior pellicola del 2017, Octavia Spencer (che forse riconoscete anche come la nonna di “Le Streghe“) ha ricevuto il premio come miglior attrice non protagonista, ma a me piace ricordare il cipiglio di Taraji P. Henson, che le aveva già valso il Golden Globe come miglior attrice per il ruolo di Cookie Lyon nella serie Empire.
Per saperne di più:
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| Foto: NASA |
- sul trailer del film: https://youtu.be/LrM27IHgrpI
- sul trailer originale in inglese: https://youtu.be/5wfrDhgUMGI
- su dove guardarlo: è disponibile in streaming su Rakuten, Chili, Google Play, Apple ITunes e Amazon Prime Video e su Disney+
- sul libro dal quale è tratto il film: https://g.co/kgs/rFXK6V


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