La verita’ delle cose negate, di Ilaria Parlanti
Ho brevemente incontrato Ilaria Parlanti nell’ottobre dello scorso anno a Grosseto. Cercavo un libro da regalare ad una giovane adolescente, e mentre ancora oggi mi chiedo se la storia di Isabella, ortopedico pediatrico con un passato da paziente, e delle sue disabilità raccontate nelle pagine di questo libro con disincantato realismo, siano state la scelta giusta, sta di fatto che io non ho potuto decidere: fatto il primo passo all’interno della libreria, lo sguardo di Ilaria, appollaiata su uno sgabello e la sua schietta e diretta autopresentazione non mi hanno lasciato scampo. È andata più o meno così:
– Buongiorno, io sono qui oggi per presentare il mio libro.
– Buongiorno! Di cosa parla?
– È la storia di un giovane medico per la quale le difficoltà dei primi anni di carriera sono aggravate dal fatto di curare bambini che soffrono per una grave patologia ortopedica che lei stessa ha dovuto affrontare in passato. È una storia con un’ispirazione autobiografica, perché’ io stessa ho vissuto la medesima esperienza da piccola.
– Oh… (momento di imbarazzo dato dall’evidente dicotomia palesatasi nella mia mente tra il vissuto della minuta ragazza che mi sta di fronte e quello della giovane studentessa per la quale cercavo il libro, risolto malamente con una domanda superficiale) …e come mai ha scelto un dipinto della Torre Eiffel per la copertina?
– Perché è a Parigi che si svolge buona parte del romanzo: è la città dove lavora la protagonista e dove anch’io sono stata ricoverata a lungo.
Mentre mi rispondeva, avevo già iniziato a rimpiangere la banalità del mio quesito.
– Può farmi una dedica? Ne prendo due.
Tra queste pagine ho trovato sia esitazione che coraggio: dalle parole di Isabella, la protagonista, mi è sembrato trasparisse lo sforzo fatto per mettere nero su bianco la sofferenza patita, per rivivere le lunghe giornate da giovane paziente; alla voce di Jack, padre di una ragazzina ricoverata, è affidato invece il compito di descrivere quanto coraggio ci voglia per passare dal fare la guerra al proprio corpo alla decisione di guardarlo con ammirazione, perché non si può ridurre “una vita di sacrifici e di coraggio ad un mero dato estetico”(cit.).
Ilaria ha firmato la sua dedica “con gratitudine”: in due parole si nasconde il senso di una ragazza alla quale tanto è stato negato nella vita ma che dalla sofferenza si affranca, usa l’ostacolo per salirci sopra e guardare al futuro dall’alto, fiduciosa in quel che la attende. Rimane da sperare che a tutte le ragazzepotenti là fuori non manchi mai il senso di gratitudine per le opportunità offerte e non negate.
Per saperne di più:
- per acquistare il libro https://www.ibs.it/verita-delle-cose-negate-libro-ilaria-parlanti/e/9788831301169
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- sulla scoliosi in eta’ pediatrica https://www.ospedalebambinogesu.it/scoliosi-80342/ e sull’intervento di artrodesi https://www.ospedalebambinogesu.it/scoliosi-idiopatica-80343/




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