Meno di quattro mesi dopo, Rosa, al ritorno dalla sua giornata di lavoro come sarta in un grande magazzino, prende una decisione che cambierà la storia della lotta per i diritti civili degli afroamericani. Secondo la legge, negli autobus dell’Alabama i neri potevano occupare le file in fondo al mezzo e quelle centrali solo se nessun bianco ne aveva bisogno e comunque non di fianco a loro. Quando l’autista le disse di spostarsi perché nuovi passeggeri bianchi avevano diritto al posto da lei occupato, Parks disse di no, rifiutandosi di alzarsi. Venne chiamata la polizia che la arrestò per la violazione delle leggi di segregazione dello stato.
Il suo arresto diede inizio al bus boycott: per 381 giorni gli afroamericani si rifiutarono in massa di salire sugli autobus , organizzandosi per andare al lavoro a piedi o condividendo passaggi in auto. Visto che essi rappresentavano il 75% dell’utenza, il danno alle casse della città fu ingente. La protesta terminò solo quando la Corte Suprema dichiarò la segregazione sui mezzi pubblici incostituzionale.
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nel 2019 la Mattel ha messo in commercio la Barbie Rosa Parks per la serie delle “Donne Ispiratrici”
- nel 2002 Parks è interpretata da Angela Basset nel film “The Rosa Park Story”
- nel 1999 il presidente Clinton le consegna la Medaglia d’Onore del Congresso
- oltre a numerose stazioni, strade e piazze negli USA, le è anche intitolata una fermata della metropolitana di Parigi

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