La pattinatrice di velocità americana Brittany Bowe ha annunciato di aver rinunciato al suo posto alle Olimpiadi di Pechino in favore della collega Erin Jackson, scivolata nelle gare di qualifica.
La scorsa settimana, durante la gara di qualifica sui 500m di pattinaggio velocità su ghiaccio , valevole per un posto nella squadra americana che parteciperà alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022, Erin Jackson, la numero uno al mondo in questa specialità, è scivolata finendo al terzo posto. Sul podio più alto è arrivata Brittany Bowe e dietro a lei Kimi Goetz, escludendo così per una posizione la Jackson. Domenica, Bowe ha chiamato Jackson per annunciarle la sua intenzione di rinunciare alla sua qualifica e permetterle così di far parte della squadra.
Secondo la Bowe, la collega aveva non solo guadagnato a pieno titolo il diritto a partecipare a questa gara alle Olimpiadi, ma nessuno più di lei meritava l’opportunità di portare a casa una medaglia per la squadra americana. In un’intervista a
NBC News Jackson ha dichiarato che “Non è facile trovare le parole, sono più che grata e onorata, poprio…felice.”
Dopo aver giocato a calcio e a basket in campionati universitari e statali, Brittany Bowe si è avvicinata alla disciplina di velocità sul ghiaccio nel 2010, registrando tre primati mondiali tra il 2013 e il 2016.
Erin Jackson ha iniziato a pattinare sul ghiaccio solo a 25 anni, guadagnandosi un posto nella nazionale dopo soli quattro mesi di pratica della specialità in velocità ed è la prima afroamericana a fare parte di questa squadra. Nel 2015 si è laureata con lode all’Università della Florida in Ingegneria e Scienze dei Materiali.
Il Washington Post scrive che le due atlete si conoscono da oltre vent’anni e sono cresciute assieme a Ocala, in Florida, dove erano allenate per il pattinaggio velocità su rotelle da Renee Hildebrand. Brittany Bowe parteciperà comunque alla gara sui 1000 e 1500m e potrebbe gareggiare anche sui 500m nel caso le riallocazioni dei posti disponibili tra le varie nazioni liberassero un posto in più per il Team USA.
Con un Tweet pubblicato ieri, il Team USA ha pubblicamente ringraziato le due atlete per aver dimostrato il vero significato dello spirito olimpico.
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